In un precedente post vi avevo già parlato di qwit; ora voglio aggiornarevi sul suo sviluppo, siccome da alcune settimane, a partire dalla versione 1.0 alpha, ha raggiunto un certo grado di completezza, candidandosi a essere uno dei migliori client twitter per linux e non solo.
Gli utilizzatori di arch linux possono avere questa versione installando il pacchetto qwit-svn
Dopo aver installato:
# yaourt -S qwit-svn
e avviato il programma:
$ qwit

per configurarlo basta schiacciare il pulsante cerchiato nella figura qui sotto:

Vi apparirà questa gui dalla quale portrete accedere alla configurazione dei componenti del programma facendo click sulle voci dell’elenco a sinistra:

Qwit 1.0 alpha ha queste features:
* depends on Qt4 only;
* KDE native look;
* http-proxy support;
* userpics caching;
* clickable links in messages;
* public, replies, custom user timelines, search;
* caching messages between sessions;
* replies, retweets and direct messages support;
* customizable interface;
* customizable automatic update of all tabs;
Ma i veri punti di forza (poco documentati sul sito del progetto) sono:
- twitpic support: dopo aver cliccato sul pulsante cerchiato qui di seguito
si aprirà una finestra per la selezione dell’immagine da condividere e successivamente una finestra di riepilogo come questa, per esempio:
cliccando post image potremo fare l’upload dell’immagine su twitpic. L’url dell’immagine su twitpic sarà automaticamente riportato nello spazio di scrittura dei tweets. - url shorteners support: per sfruttarlo, una volta scelto il servizio di url shortening tramite interfaccia grafica nelle impostazioni
basta incollare nello spazio di scrittura dei twits l’url da accorciare e questo verrà abbreviato quesi istantaneamente; - multiple accounts and identi.ca and other twitter-compatible services support:

I recenti commits hanno aggiunto, oltre a bugfix, miglioramenti alle traduzioni e all’interfaccia, un supporto sperimentale (e non completamente funzionante, sigh!) per google translate al quale si accede cliccando con il tasto destro del mouse su un twit

L’unico neo è la mancanza della gestione di following e followers.
In realtà è riapparsa nel branch dello sviluppatore “tosate” la “Friends management functionality”:

attivabile sfruttando il pulsante cerchiato qui sotto

Per poterla sfruttare potete installare il pacchetto qwit-tosate-svn usato per questa recensione.
Il software sembra promettere soprattutto dal punto di vista delle funzionalità offerte, andrebbe solo curata un po’ di più l’ergonomia dell’interfaccia (mi ci è voluto un mese per capire a che cavolo serviva il pulstante di twitpic) e la documentazione.



